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Paris Jackson chiede a un giudice di Los Angeles di finanziare il trust di famiglia con i fondi dell'eredità di Michael Jackson

Una petizione depositata il 29 ottobre 2026 chiede al tribunale di ordinare un trasferimento dall'eredità al trust destinato ai tre figli di Michael Jackson. L'udienza è fissata per il 4 dicembre.

· Aggiornato · 2 min di lettura · 1 fonte
paris jackson
LucaFazPhoto / CC BY-SA 4.0

Paris Jackson ha chiesto a un giudice di Los Angeles di ordinare un trasferimento dall'eredità di Michael Jackson al Michael Jackson Family Trust, il fondo creato per sostenere lei e i fratelli Prince e Bigi. La petizione è stata depositata il 29 ottobre 2026, a più di 17 anni dalla morte del cantante, avvenuta nel giugno 2009.

Cantante e attrice, Paris sostiene che gli amministratori dell'eredità rimandino da anni il finanziamento del trust, nonostante i proventi generati dal lascito dell'artista dal 2009. L'atto si inserisce in una serie di contrasti tra lei e chi gestisce il patrimonio, in particolare John Branca, esecutore testamentario e attuale responsabile dell'eredità.

Che cosa doveva garantire il trust

Secondo le regole del trust, i tre fratelli avrebbero dovuto cominciare a ricevere i redditi delle rispettive quote a 21 anni. A 30 anni avrebbero poi dovuto accedere a una parte del capitale, con ulteriori distribuzioni a 35 e a 40. Paris sostiene che il trust non abbia ancora ricevuto i fondi che dovrebbe detenere e nella petizione afferma che gli amministratori dispongono di risorse sufficienti per un trasferimento parziale.

I suoi legali richiamano le principali operazioni commerciali dell'eredità: la vendita della quota in EMI Music Publishing nel 2018, la cessione del ranch di Neverland nel 2020 e un accordo del 2023 con Sony che riguarda la musica di Jackson e altri diritti di proprietà intellettuale. Stando all'atto, quelle operazioni hanno portato nelle casse dell'eredità una notevole liquidità, al lordo di tasse e spese. Un rendiconto finanziario del dicembre 2024 riportava denaro e attività liquide, e Paris ritiene che una parte di quella somma possa essere destinata al trust. Chiede al tribunale di disporre il trasferimento o, in alternativa, l'importo che riterrà opportuno.

Una battaglia legale ancora aperta

Non è la prima volta che Paris contesta la gestione dell'eredità. A maggio ha ottenuto una decisione favorevole in una controversia sui bonus versati nel 2018 a studi legali esterni, che un giudice ha ordinato di restituire all'eredità. A ottobre ha presentato un'altra contestazione contro Branca, accusandolo di non aver adempiuto all'obbligo di rendicontare le finanze dell'eredità e di non aver fornito informazioni sufficienti sulla loro gestione. Ha inoltre messo in discussione la commissione di amministrazione percepita dall'esecutore.

La nuova petizione sarà esaminata da un giudice di Los Angeles nell'udienza fissata per il 4 dicembre. I dettagli dell'atto sono stati riportati da People, che cita documenti del tribunale.

Fonti

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