Macklemore porta Francesca Albanese sul palco dell'Accor Arena di Parigi
Alla seconda data del Free Palestine Tour, la relatrice speciale delle Nazioni Unite ha parlato davanti al pubblico dell'Accor Arena. Il tour benefico è nato dopo l'esclusione del rapper dai concerti di Ed Sheeran.

Giovedì 29 ottobre 2026 Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, ha preso la parola all'Accor Arena di Parigi. L'occasione era il concerto di Macklemore, seconda data del suo Free Palestine Tour. Lo riporta Rolling Stone Italia.
Un tour nato dopo l'esclusione dal tour di Sheeran
Il rapper di Seattle ha ideato la serie di concerti benefici dopo essere stato escluso dal tour di Ed Sheeran per le sue dichiarazioni a favore dei palestinesi di Gaza e della Cisgiordania. Il tour è partito lunedì 26 ottobre da Dublino, con Hozier, Kneecap e Beoga, il gruppo irlandese che aveva lasciato il tour di Sheeran per solidarietà con Macklemore. La tappa conclusiva è a Londra il 30 ottobre.
I proventi andranno a diverse organizzazioni, tra cui Medical Aid for Palestinians, Palestinian Youth Movement, HEAL Palestine, Palestine Children's Relief Fund, Gaza Soup Kitchen, Jewish Voice for Peace e UNRWA USA.
La serata all'Accor Arena
A Parigi, davanti a un'arena esaurita, si sono alternati sul palco Aurora, Pomme, Portugal The Man, DJ Habibeats, Redveil, Siba, Tamer Nafar, Xiuhtezcati Martinez e Zeyne. Macklemore ha eseguito These Days, il brano dei Rudimental a cui ha partecipato, e Can't Hold Us, tratto dall'esordio The Heist. Durante quest'ultima ha raggiunto la folla oltre le transenne ed è stato sollevato dal pubblico, mentre dall'alto cadevano coriandoli verdi e rossi.
Macklemore ha parlato di un «risveglio collettivo» e di un'eredità di traumi e confini. Ha detto anche:
«Non si può cancellare la storia di un popolo facendo finta che non esista.»
Oltre ad Albanese, sono intervenuti il giornalista Ahmed Shihab-Eldin e l'attrice Carice van Houten.
Il discorso di Albanese
Albanese ha sostenuto che la determinazione dei palestinesi a non arrendersi ha aperto gli occhi a milioni di persone sull'orrore del mondo ereditato e sulla possibilità di cambiarlo. Rivolgendosi a chi, secondo lei, protegge i potenti e minaccia chi non vuole tacere, ha detto: «lavorate con noi, non contro di noi». Ha poi invitato a trasformare quel risveglio in organizzazione e solidarietà in azione.
Nella parte finale ha spiegato il significato di sumud, la perseveranza e la resistenza del popolo palestinese, e ha chiesto al pubblico di accendere le torce dei telefoni in omaggio ai bambini palestinesi. Ha chiuso con la frase «Bismillah, c'est la lumière». Bismillah è un'espressione araba che significa «nel nome di Dio». La frase rovescia lo slogan «Bismillah, c'est les ténèbres», diventato simbolo delle recenti proteste studentesche francesi. Quello slogan, volutamente assurdo, parte da un messaggio su Snapchat che gli studenti attribuivano a un presunto poliziotto infiltrato nei gruppi organizzatori delle manifestazioni. È circolato online come presa in giro del suo tentativo di imitare il linguaggio dei giovani.
Fonti
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