Deezer permetterà agli ascoltatori di escludere del tutto la musica generata dall'IA con un interruttore globale
Deezer ha annunciato un interruttore che rimuove dai risultati di ricerca la musica interamente generata dall'IA, con un lancio globale previsto entro la fine del 2026. Resta poco chiaro dove si collochi la musica 'assistita dall'IA'.

Deezer ha annunciato un interruttore che permetterà agli ascoltatori di eliminare dalla propria esperienza di streaming la musica interamente generata dall'IA, con un lancio globale previsto entro la fine del 2026. La società ha rivelato la funzione il 13 ottobre 2026, secondo quanto riportato da Digital Music News.
Deezer afferma che l'interruttore si baserà sulle informazioni che già possiede sui contenuti IA e rimuoverà dai risultati di ricerca i brani interamente generati dall'IA. L'amministratore delegato Alexis Lanternier ha inquadrato la mossa come una risposta alla domanda degli utenti.
«Abbiamo registrato una chiara domanda da parte degli utenti di poter filtrare la musica generata dall'IA»
Questa è la dichiarazione di Lanternier, pubblicata da Digital Music News. Ha aggiunto che Deezer vuole dare agli utenti il controllo sul proprio ascolto, inclusa la possibilità di concentrarsi solo sugli artisti umani.
Dove passa il confine
L'interruttore è pensato per la musica interamente generata dall'IA. Secondo Digital Music News, chi lo attiverà continuerà a vedere musica creata da esseri umani e audio assistito dall'IA, e non è chiaro con precisione dove verrà tracciato il confine tra le due categorie.
La testata segnala che i piani di Suno di lanciare modelli dedicati a singoli artisti, nell'ambito dell'accordo con Warner Music, rendono quel confine importante. Deezer non è citata nel report su come classificherà i brani che combinano contributi umani e automatici.
Come Deezer è arrivata fin qui
Deezer è stata la prima piattaforma di streaming a iniziare a etichettare i caricamenti generati dall'IA. Digital Music News riferisce che all'inizio del 2026 ha segnalato come fraudolenta la maggior parte dei relativi stream, per poi rimuovere e demonetizzare alcuni brani. Tidal, aggiunge il report, ha demonetizzato del tutto i contenuti generati dall'IA a fine giugno.
Secondo il conteggio della stessa Deezer, in un certo momento venivano caricati sulle piattaforme di streaming quasi 100.000 brani generati dall'IA al giorno. Digital Music News prevede che i limiti di download di Suno, la Streaming Integrity Initiative e la stretta di DistroKid, innescata da un contenzioso, riducano questa cifra nel breve termine. Il report sostiene che il totale è destinato a salire nel tempo, a meno che le politiche non cambino, man mano che vengono siglati altri accordi di licenza e prendono piede modelli addestrati in modo selettivo. Si tratta della valutazione della testata, non di una previsione di Deezer.
Una pressione più ampia sull'industria
L'annuncio segue altre recenti iniziative. Digital Music News riferisce che Sony Music ha avviato la rimozione da the piattaforme di streaming di oltre 250.000 caricamenti IA che violano il copyright, citando segnalazioni risalenti a inizio ottobre. Il report cita anche la startup di intelligenza vocale Modulate, che afferma che il suo rilevatore di musica IA è accurato al 95% in diversi generi, e che ha ottenuto nuovi finanziamenti alla fine del mese scorso.
L'approccio di Deezer prevede un opt-out per gli ascoltatori, mentre la mossa di Tidal riguarda il modo in cui vengono pagati i contenuti generati dall'IA. Il report di Digital Music News non spiega come l'interruttore sarà introdotto nei singoli mercati né come verrà determinata l'etichetta 'interamente generata dall'IA'. Questi dettagli influiranno sulla reale utilità del filtro per gli ascoltatori e per gli artisti umani che intende proteggere.
Fonti
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